Auto-massaggio ai piedi con una pallina da tennis

Una pratica per automassaggiarsi i piedi in spirito yogico

È impagabile la sensazione che rimane sulla pelle, e nelle ossa, dopo un buon lavoro di massaggio, certo è ancora più bello se l’operatore è capace e competente e capace di farci rilassare ed abbandonare alle sue mani. A volte, per arrivare a questo occorrono un paio di sedute, per ottenere un rapporto confidenziale tra il massaggiante e il massaggiato.

Trovo particolarmente “godurioso” il massaggia plantare. Personalmente lo trovo impagabile nei momenti di relax casalinghi, magari davanti alla tv, che in quel caso aiuta positivamente a spegnere il cervello.  sprofondati sul divano. Ma non sempre è facile trovare la “dolce metà” disponibile a tanto. 

Suggerisco in quel caso, ma anche in qualsiasi altro momento, l’esperienza del massaggio plantare con la pallina da tennis. Lo si puo’ fare in piedi come seduti. Si tratta di giocare con la pallina sotto la pianta del piede, un piede alla volta, ovviamente. Partendo da sinistra, ad esempio, lasciamo la gambe leggera, portando il peso sull’altra gamba, e facciamo rullare la pallina avanti e indietro, sotto la pianta. Per 30 secondi circa. Poi ricerchiamo dei movimenti circolari della pallina sotto la pianta del piede e ci portiamo ben in ascolto delle reazioni che avvertiamo, se ci sono punti che rispondono diversamente, se percepiamo dolore. Eventualmente insistiamo nel massaggio in quel punto. Proviamo poi a portare il peso sul piede sinistro, e avvertiamo la differenza del massaggio che genera la pallina sottoposta a maggiore pressione. Anche in questo caso per una trentina di secondi, con un movimento prima a rullo avanti e dietro e poi circolare. Concluso, rimaniamo con il piede a terra e ascoltiamo che tipo di sensazioni sono rimaste sulla pianta del piede dopo il massaggio. Ripetere poi dall’altro lato.