La cura del limone, una pratica disintossicante e di cura del fegato

 

 Foto Sonia Squilloni
Una pratica alternativa e naturale molto diffusa ad effetto disintossicante è la cura del limone. È modo semplice e pratico per dedicarsi a pratiche benefiche per il fegato, per disintossicarsi e rinforzare le difese immunitarie, ottime in abbinamento alla pratica yoga.  
Se avete a portata di mano limoni maturi e non trattati, fateci un pensierino…

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La storia dell’albero del Ginkgo Biloba, una storia di vita antica e di resistenza.

Trovando chi condivide com me la passione per l’albero del Ginkgo biloba, mi dilungo nel parlare del nome scelto per l’associazione GINKGO LAB la nostra associazione per la pratica dello Yoga a Campi Bisenzio e Comeana  – che deriva il suo nome dalla pianta e non dall’ispettore Ginko di Diabolik!

È un albero antichissimo, compare sulla terra ben 250 milioni di anni fa. È tra le poche piante palmate viventi, Linneo lo chiamò biloba proprio per i due lobi delle foglie. In questa particolare categoria – dove le foglie richiamano il palmo della mano – comprende anche un’altra pianta molto affascinante: l’acero palmato, di cui potremo parlare in seguito. 

Originario del sud est della Cina e del Giappone può crescere fino a 30 metri. Ha una ricca ramificazione e le sue belle foglie a ventaglio cadono in autunno dopo aver assunto uno splendido colore giallo intenso. L’esemplare nella foto è al Parco delle Cascine di Firenze, all’interno del Galoppatoio, verso la statua dell’Indiano. È un albero molto resistente, infatti viene adoperato anche in contesti urbani e inquinati. Si crede che protegga dal fuoco, infatti in oriente viene piantato vicino ai templi, quasi esclusivamente costruzioni lignee. Solo alcuni esemplari di Ginkgo sopravvissero ad un incendio devastante post terremoto a Tokyo nel 1923, mentre tutti gli altri alberi morirono. Ricordiamo che 5 alberi di Ginkgo sopravvissero alle radiazioni della bomba atomica prodotte dalla distruzione della città di Hiroschima.

Nel 1600 l’albero del Ginkgo era ritenuto estinto già dal lontano periodo glaciale. Ma fu lo studioso botanico tedesco E. Kaempfer, che durante un soggiorno in Giappone nel 1691, scopri che era sopravvissuto in Cina e Giappone, soprattutto nei giardini dei palazzi e nei pressi dei templi, coltivati dai monaci per le numerose qualità terapeutiche (vedi post Ginkgo biloba e Yoga, sorgenti di giovinezza). 



Prossimamente Dove ammirare esemplari secolari di Ginkgo Biloba.

Ginkgo biloba e Yoga, sorgenti di giovinezza.

Perchè chiamare Ginkgo lab asd, una associazione che si occupa di promuovere la pratica dello yoga a Campi Bisenzio?Da cosa viene il nome? 

Lab ovviamente sottende alla volontà di instaurare un processo di lavoro, un laboratorio organico sull’argomento del benessere, ma cosa hanno in comune la pianta del Ginkgo e lo yoga?

L’associazione l’albero del Ginkgo biloba (wikipedia) e l’antica disciplina indiana viene spontanea, visto che entrambi sono considerati fossili viventi, unici esemplari della loro specie che sopravvivono nonostante gli anni. Inoltre entrami hanno la capacità di prevenire e rallentare il processo di invecchiamento e di mantenere intatte le capacità intellettive. Entrambi possono essere considerati “sorgenti di giovinezza”. 
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