Yoga e meditazione rendono i genitori consapevoli

Alcuni estratti dal testo Benedetti Genitori dei coniugi Rabat-Zin su yoga e consapevolezza per diventare genitori consapevoli

Lo yoga è una disciplina esperienziale che nutre corpo e mente. A noi di Ginkgo Lab che proponiamo corsi di yoga a Campi Bisenzio e Carmignano, nella provincia nord di Firenze, ci piace integrarlo con buone letture, meglio se di larghe e condivise vedute. Benedetti genitori, dei coniugi Kabat-Zin, apre una finestra sulla possibilità di essere genitori “consapevoli”, presenti nel qui ed ora ai propri figli, capaci di trasmettere e condividere con loro, la necessità di una presenza interiore su ogni cosa che facciamo.

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Apriamo le porte al nuovo anno! Auguri di buone feste e felice anno nuovo da Ginkgo Lab ad Yoga Campi Bisenzio Firenze!

Corso yoga e meditazione a Campi Bisenzio Firenze e a Comeana, fra. di Carmignano Prato

Con il 15 dicembre sospendiamo le lezioni di pratica yoga della nostra associazione nelle sedi di Campi Bisenzio e ComeanaPer tutti coloro che vorranno iniziare con sani propositi il prossimo anno riprenderemo le lezioni di yoga  il 5 gennaio 2015, negli stessi orari che trovate illustrati quiPer chi volesse fare una lezione di prova, ricordiamo che è gratuita e si può entrare nei corsi durante tutto l’anno. 

Ai ns. Soci ricordiamo le lezioni di “recupero delle festività” venerdì 2 ore 18-19.30 e domenica 4 alle ore  10-11.30. Vi chiediamo la cortesia di comunicarci la presenza per capire quanti siamo. 

I nostri migliori auguri per queste prossime feste e che l’anno nuovo sia ricco di pace e felicità. 

Se teniamo per certo che qualcosa sia vero, 
rischiamo di attaccarci a ciò che sappiamo, 
e quando la verità verrà a bussare all nostra porta 
non la faremo entrare. 
da Essere Pace di Thich Nhat Hanh
 
 

Lo yoga per i bambini? Perché? Le parole di Andrè Van Lysebeth dalla presentazione al libro LO YOGA A SCUOLA

Condivido con voi le parole di André Van Lysebeth dalla presentazione del datata ed introvabile Lo yoga a scuola. Schede operative di educazione psico-motoria nella scuola materna ed elementare di Monique Calecki e Monique Thévenet edito da Giunti e Lisciani.  Non è poi così vecchio è solo del 1988 – sempre più giovane di me! – ma introvabile per logiche di profitto. Per fortuna che ci sono le biblioteche! 

“… a priori, lo yoga, è una cosa per adulti. I piccoli sono capaci di lanciarsi in quella che è la motivazione essenziale dello yoga, ovvero ricercare nelle profondità del corpo e della psiche i fondamenti dell’essere e del cosmo? La cosa è dubbia. 

Ma vi sono nel impressionante arsenale di tecniche yoga maturate attraverso i secoli, tecniche alla portata dei bambini e a loro utili? Senza ombra di dubbi sì. 

Saranno soprattutto le tecniche dell’hatha yoga, le asana o posizioni dello yoga. Queste lavorano in profondità sulla colonna vertebrale, il sistema nervoso centrale e quello simpatico. Quindi un’attività di stimolazione dolce e fisiologica di tutte le funzioni vegetative. Lo yoga compensa la sedentarietà scolastica, a pari della sedentarietà degli uffici e delle fabbriche. Inoltre lo yoga ha una stretta relazione con la respirazione e purtroppo i bambini hanno spesso la respirazione fisiologica normale compromessa. Lo sport e la ginnastica comportano una richiesta di ossigeno che il corpo riesco a coprire amplificando i movimenti respiratori, ed è senza dubbio benefico. Lo yoga invece, compensa con la respirazione yogica completa e volontaria l’immobilità dei bambini in classe senza dispendio muscolare precedente.  

Lo yoga offre anche una gamma impressionante di tecniche per migliorare memoria e concentrazione, definite “yoga mentale”. L’esperienza ha provato che queste tecniche mentali sono alla portata dei bambini e che ne sono addirittura appassionati, poiché è possibile proporgliele come un piccolo gioco.

La pratica yoga proposta ai bambini contribuirà a formare più tardi, adulti nel pieno significato del termine, sul piano fisico e mentale. I bambini di oggi avranno, domani, grande bisogno di yoga per far fronte con calma e serenità alle sfide e alle prove del mondo moderno che li aspetta…”. 

Dopo la felice esperienza del Laboratorio GiocoYoga® adulti e bambini insieme stiamo  valutando la proposta di Corsi yoga per bambini – nelle sedi di Campi Bisenzio o Comeana – composti di 10 lezioni distribuite su un trimestre in orario post scolastico un giorno a settimana. Saremo lieti di accogliere le vs considerazioni in merito. 

Il mito della nascita dello yoga

Mi sono recentemente imbattuta in uno storico libro sullo yoga, il testo di Carlo Patrian dal titolo Yoga edito nel 1972. Nelle prime pagine si ritrova qualche riga dedicata all’origine mitica di questa disciplina.

Come nasce lo yoga? Nel mondo indiano in cui il mito è un elemento importantissimo, troviamo che anche lo yoga ha una sua legenda. I protagonisti sono Shiva il Propizio – il terzo dio della Trimurti Indu, ovvero colui che distrugge e riproduce – Parvati, sua moglie, la sua energia femminile e Matsya, un pesce.

Vediamo meglio gli interpreti del mito:

Shiva ha tre occhi, indicano la sua capacità di vedere nelle tre dimensio  del tempo – passato, presente e futuro – ha una luna crescente sopra l’occhio centrale che indica la misura del passare dei mesi, mentre il serpente attorno al collo indica la misura degli anni, mentre la collana di teschi indica la perpetua rivoluzione delle ere.
I suoi capelli sono raccolti sopra la testa ed è tramite essi che riceve l’impetuoso fiume Gange. Ha la gola blu, perché  un’altra storia ha ingoiato il veleno che avrebbe potuto distruggere il mondo.
Impugna il tridente come combianzione dei tre attributi, è creatore, distruttore e generatore.

La legenda vuole che lo yoga venga insegnato da Shiva alla sua sposa ed il pesce, che osserva in segreto, poi lo diffonda al mondo, una volta mutato in uomo dai poteri di questa magica disciplina. Infatti, Shiva insegna a Parvati le tecniche misteriose dell’Hatha Yoga in una caverna dove si riversavano le onde dell’Hatha Vidya, la scienza dello yoga appunto, comprendente le asana, le posizioni magiche di cui egli stesso era creatore, riservate solo agli indiani. Un pesce affascinato dalla voce del foce del Dio, segue di nascosto questi insegnamenti e proprio a causa di queste magiche posizioni che imita viene trasformato in un essere umano. Questo pesciolino diventò il primo yogi con il nome di Matsyendra che letteralmente in sanscrito significa “pesce fatto uomo”, a sua volta nsegno segretamente al genere umano questa pratica che l’ha tramandata insegnandola da maestro a discepolo.

(da Yoga di Carlo Patrian)