Yoga e ritrovamenti archeologici

Il Prete Re


Lo yoga non ha un’origine precisa, le sue tecniche psicofisiche era conosciute ed applicate in tempi remoti. 

Questa pratica è attesta da alcuni rotrovamenti archeologici effettuati sotto la direzione di John Marde, nella Valle dell’Indo, a Moherijo-Daro e Harappa in Punjab. Questi resti evidenziano l’esistenza di una antichissima civiltà (3.000 anni a.C) che adottava l’uso di amuleti con raffigurazioni di asceti in atteggiamenti yoga. Tenendo conto di questo gli studiosi fanno risalire lo Yoga a 6.000 anni fa. 
Shiva Pashupati

Tra questi reperti archeologici il Prete Re o Ré sacerdote, un reperto che pure nelle sue piccole dimensioni è di grande valenza, insieme ai sigili, piccoli quadratini di steattite raffiguranti protoshiva con corna bovine e pochi segni linguistici mai codificati per insufficienza di reperti. 

Possiamo considerare lo yoga delle origini, come una tecnica per parlare con gli spiriti.

Il termine Yoga viene introdotto solo nel II sec. a.c. nei testi sacri e per un manuale è necessario aspettare 1500 anni dopo. 

 

Fonte: Carlo Patrian, Yoga, 1972 + Lezioni SIYR di Marilia Albanese. 

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