Dove ammirare esemplari secolari di Ginkgo Biloba in Europa e in Italia

Ginkgo Biloba at the bothanic garden  

Cavalcando l’interesse suscitato dal primo post sull’albero di Ginkgo Biloba, ne riproponiamo un terzo, perché il secondo non c’è bastato ^_^. Dopo il racconto della storia antica e di resistenza di questo esemplare, vediamo dove è possibile ammirare alcune piante secolari. 

Abbiamo già raccontato qui come il medico tedesco Kaempfer scopri esemplari che si credevano perduti per sempre in Oriente. È a lui ed ad alcuni suoi errori di interpretazione che dobbiamo quella “g” così fastidiosa da pronunciare. Poi Linneo, nella sua classificazione inserì il termine Biloba per la foglia bipide. 

Kaempfer viaggiava con la Compagnia delle Indie Orientali Olandesi e portò con se alcuni semi. Presto la pianta divenne ambita per gli orti botanici che si formarono di lì a poco. È infatti negli Orti che troviamo alcuni tra gli esemplari più antichi. 

Ginkgo BilobaIl primo esemplare di Ginkgo europeo è quello del Giardino Botanico di Utrecht in Olanda, con i semi portati direttamente da Kaempfer nel 1730. Foto sopra e a fianco di Codfish from Norway da Flickr.

Nel nostro passaggio da questa piccola cittadina olandese oramai nel 2010, abbiamo trovato il giardino chiuso e non abbiamo potuto ammirarlo.



Troviamo altri esemplari più o meno coevi, 1762, nel Giardino Botanico di Kew, vicino Londra in Gran Bretagna, di cui abbiamo parlato in altro blog (qui). Purtroppo la nostra visita è stata fatta in una precoce primavera di tanti anni fa e non abbiamo riconosciuto nell’immensità del giardino l’antica pianta. Nel sito del bel giardino botanico a due passi da Londra potrete ammirare le maestose dimensioni di questo esemplare collocato davanti ad un ampio prato.



In Italia il primo Ginkgo fu piantato all’Orto Botanico di Pisa nel 1787, struttura didattica scientifica antichissima, voluta dal Granduca Cosimo I de’Medici nel 1543-44. Di fatto il più antico d’Italia, ma essendo stato trasferito in altra sede cinquant’anni dopo la fondazione, il primato passa all’Orto Botanico della Città di Padova, fondato giusto pochi anni dopo quello pisano. Il Ginkgo biloba padovano risale al 1750 ed è una delle piante più antica che vi si possono ammirare, esemplare che raccolse niente meno che le attenzione del famoso letterato tedesco W. Goethe che gli dedicò uno scritto ed è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. 

Ne troviamo ancora negli orti botanici si Parma, Milano, ed in importanti ville di Forlimpopoli, Ravello e Baveno, della metà dell’800. Altri maestosi esemplari li troviamo a Roma, non solo come piante decorative di ville, ma anche come componenti di viali alberati in zone periferiche.


È con piacere che apprendiamo che esiste una associazione per la diffusione del seme del Ginkgo Biloba. Dal suo sito abbiamo appreso alcune di queste info. 



fonti: 

http://www.ginkgofarm.it/

http://www.laballata.net/Sportello%20Salute/sport_perle-ginkgo.html

http://web.tiscali.it/altair52/FIORI/ginkgo.html

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